Keo e Kety

 

I gatti di Riccardo e Mirella 

Miaao, miaao, miao a tutti. Ed eccoci qui, ci presentiamo: siamo Keo e Katy, un gattone ed una gattina che hanno molte cose da raccontarvi.

Incomincio io, Keo, che sono il più anziano con quasi 20 anni di vita e quindi con tanta esperienza in più della Katy che è giovanissima, con neanche 4 anni dalla sua nascita.

Il suo ingresso nella mia vita è stato molto, molto invadente. Lei troppo giovane,ed io troppo vecchio. Insomma non siamo mai andati molto d'accordo. Lei leggera e scattante ed io lento come una tartaruga. La sua vitalità e la sua immensa voglia di giocare mi fa ricordare la mia giovinezza quando anch'io mi divertivo a scorazzare per casa inseguendo qualche pallina, qualche pupazzetto o divertendomi a saltare sulle maniglie delle porte per poterle aprire quando mi veniva impedito di entrare in qualche stanza. Eh si! anch'io ne ho combinate delle belle. Eccovene una:  la mia padroncina era solita tenere un bel pesciolino rosso in una boccia di vetro ed io ero molto compiaciuto mentre lo osservavo guizzare felice nella sua ampolla, ma con intimo desiderio di poterlo afferrare un giorno, chissà!

E quel giorno venne: Vidi due mani afferrare il pesciolino e trasferirlo nella vasca da bagno. La sua ampolla fu capovolta e messa da parte. Seguivo ogni movimento della mia padroncina incuriosito da ciò che stava facendo. Vidi poi il pesciolino sguazzare di nuovo felice in uno spazio molto più ampio. Decisi che quello era il mio momento. Il desiderio di afferrarlo si fece forte. Allora poste le mie gambe sul bordo della vasca aguzzai la vista e lo fissai a lungo. Il pesciolino, ignaro di quanto stava per accadere continuava imperterrito la sua passeggiata. Presi posizione e slancio e, ignorando completamente la presenza dell'acqua, in un balzo fui dentro.

Splash! Un'ondata terribile mi annebbiò la vista! Gnnaugh, Graugh, Scrosh, Ciaf, gnaff, sniff. Si scatenò il finimondo. Terrorizzato e grondante d'acqua come una fontana fuggii disperato da quell'inferno.

In seguito quella brutta esperienza mi fece diventare più saggio e più prudente; il pesciolino non lo vidi più con mia enorme consolazione, sennonché l'arrivo di Katy peggiorò di nuovo la mia situazione. Mi rubò tutti i  miei spazi; ogni volta che volevo entrare nella mia cuccia la trovavo già occupata da lei, allora davo dei grandi colpi con la testa contro le sue pareti facendola dondolare nella speranza di vederla uscire, ma non c'era niente da fare. Poi mi prese il posto sul mio cuscinone preferito, sulla mia seggiola, sulla mensola sopra il calorifero, in un angolo del divano che avevo scelto per me, ed infine...ah no! questo non glie lo potevo concedere...sul letto della mia padroncina.

Quella fu una battaglia all'ultimo... pelo! Appostato sul letto la guardavo a vista presidiando tutti i lati per impedire i suoi tentativi di salirci sopra, lei furtivamente cambiava posizione di assalto da un'altro lato, ma anche quello era velocemente presidiato da me.

Bhe, almeno quella battaglia la vinsi, mi presi la mia rivincita, fino a che non la vidi rassegnata accoccolarsi tristemente in un angolo del tappeto vicino al letto.

Ed ora lascio la parola... anzi al miagolata a lei, quella peste di Katy........

Ebbene si sono proprio io, Katy, ma non sono una peste come crede lui. Io voglio solo giocare con lui, ma lui non vuole, mi snobba, si gira sulle sue vecchie zampe e se ne va da un'altra parte ignorando i miei continui inviti al gioco, a volte addirittura mi graffia sul musino per dirmi di non rompere e che non ne ha voglia, allora io lo stuzzico di nuovo, lo zampetto, ma lui si rifiuta sempre, si ribella e a volte nascono liti furibonde.

Che ci posso fare? C'è troppa differenza di età, è proprio un vecchione, però io ne rimango avvilita perché avrei preferito trovare un gatto più giovane con il quale giocare in santa pace e non vedermi continuamente ignorata o respinta. Mi devo proprio rassegnare. per fortuna che c'è Ricky il figlio della mia padroncina che, comprendendo la situazione, mi fa giocare lui.

Prende una pallottolina di carta e la lancia, io la inseguo esibendomi in palleggi frenetici, poi se va a finire sotto qualche mobile che io non posso raggiungere, allora me la ricupera e riprende il gioco con me. Con Keo purtroppo non ho nessuna speranza.

Però a volte facciamo pace, soprattutto d'inverno quando il freddo ci costringe a rimanere vicini per scaldarci a vicenda nella sua cuccia che adesso è diventata anche la mia. Però se ci sono già entrata io, lui mi guarda seccato ma non ci entra, se invece ci è entrato prima lui, io non go problemi ad entrarci perché me lo permette, così mi rintuzzo in un angolo oppure appollaiata completamente sopra di lui, lo uso come mio materassino preferito, morbido, caldo, soffice e... tollerante.

Eccoli qua! Lui 20 anni, lei 5. Che coppia!!

01/2003 Keo è volato in Paradiso!

 

 

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