Prima di noi ci sono stati  altri mici. Innanzitutto, c'era la gatta che non aveva nome. Era una gatta grigia tigrata, soriana. Ma di lei non è rimasta neanche una testimonianza visibile se non nel cuore dei nostri umani. Era una gatta molto estroversa, e stava addirittura in vacanza da sola! Infatti gli umani andavano in montagna, e lei decideva di rimanere qualche giorno in più, poi quando i week-end  ritornavano, lei era li che li aspettava. Ha avuto tanta pazienza, perché quando gli umani giovani erano molto piccoli, le facevano di tutto. Poi un giorno, mentre era in calore, l' hanno fatta scendere in cortile, e lei si è persa. La sua sete di libertà è stata ripagata. Di lei è rimasto un bellissimo ricordo.

La seconda gatta è stata Mikka. Lei era una dolcissima gatta bergamasca di cui gli umani piccoli si erano innamorati. Pensavano che l'avrebbero tenuta solo per l'estate, ma poi, come ogni bella storia, l' hanno adottata. Purtroppo dopo un paio di anni,Mikka si ammalò. Il veterinario che la visitò, disse che si trattava di una gravidanza isterica, ma poi sbagliò puntura. Di lei oltre a delle foto, ci sono tanti ricordi di bambini che giocavano con lei. Dolce Mikka, un angelo in più nel paradiso dei gatti.

Poi, forse per compensare la perdita, gli zii dei bambini, portarono un piccolo cuccioletto, trovato proprio vicino alla casa di montagna dove la gattina era volata in cielo. Fu subito adottata...o adottato, perché per ben due mesi fu chiamata Briciola. Poi la natura cominciò a far notare qualcosa che chiarì la situazione. Bhè il nome fu cambiato in Nocciolino. E più avanti trasformato in Nocciolitos Paquitos que vien de la Mancias.  Nocciolino visse per ben 13 anni, in tutta felicità, crescendo con l'umana giovane,  sua paladina e suo amore folle. Nocciolino morì per una malattia, e purtroppo la sua morte fu una scelta che  gli umani furono obbligati a prendere per lenire le sofferenze. Certo, Nocciolino è volato in paradiso, ma il suo ricordo stringe il cuore ancora oggi, a chi lo ha amato.

E poi venne Ilbianco.... Come i precedenti anche lui era un gatto bergamasco. Era l'ultimo rimasto di una cucciolata in incognito. Si, perché se in quel paesino nascevano dei gattini, venivano buttati nel fiume. Purtroppo si era saputo solo di lui, se no, l'umana li avrebbe salvati tutti. Ma Ilbianco fu fortunato solo in parte, perché nella squallida "casa" dove erano segregati, i movimenti della sua mamma erano limitati, e lui prese un piccolo colpo alla testa. Le conseguenze si notarono solo dopo due anni, quando cominciò a soffrire di crisi epilettiche. Era costretto a prendere due compresse al giorno, che gli umani nascondevano nei croccantini col buco. Ma dopo un anno, un attacco notturno durò più del solito, e dopo tre ore di crisi, mentre il veterinario gli somministrava farmaci, morì. Era il miglior amico di Ilnero, e da quel giorno non legò più con nessuno.  

 

A questo punto vi dovremmo raccontare di Sheeba e Lara, ma preferiamo pensare che siano ancora qui con noi, e a raccontare di loro, ci sono le dolcissime foto che le ritraggono assieme, nelle loro stupende foto da FOTOGATTELLE!

Le foto dei nostri angeli   

 

 Mikka  

Mikka , sei andata via cosi' velocemente... ma stai tranquilla,

nessuno  prende le mosche come te!!

A presto!

 

 Nocciolino

   

Nocciolino osservatore...

   

perche' lui sapeva amare...

   

...perche' ci ha dato tante risate...

...NON TI DIMENTICHEREMO MAI...

e se qualcuno lassù usa Internet, ti mostrerà che noi siamo ancora qui, con te nel cuore...  

Ilbianco

Il migliore amico

   

Un dolce ricordo... per sempre, un grande coccolone, una presenza che manca... ogni giorno...  

A volte c'è chi dice che un gatto è solo un gatto...   probabilmente  chi lo dice non ha provato ad amare ed essere amato da un dolce batuffolo.

                           Paola  

 

Tutti questi gatti assieme a tanti altri, sono in Paradiso, ci guardano e giocano con i nostri pensieri, come gomitoli di lana...  

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