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14 Ottobre 2002
Sono
passati quasi quattro mesi, così tanto tempo, ma a volte così poco... Era il 24 Giugno, un giorno normale, "un giorno come tanti". A
volte "il solito" è un qualcosa che ci da noia, che vorremmo cambiare, ma mai
dopo quel giorno, penserò ancora che quello che mi circonda è solo un
particolare insignificante.
Erano le 15,00 del pomeriggio
quando uscii dal lavoro quel giorno, pensando che avrei fatto qualche cosa
per non tornare a casa. Avrei accompagnato i miei zii a fare delle
commissioni e avrei tardato il rientro nel tran tran famigliare. Passò
solo un'ora e le cose presero una direzione inaspettata. Ricevetti una chiamata sul mio
cellulare, che mi diceva che un grosso incendio stava avvenendo nella mia
via, nel mio palazzo, al mio stesso piano. Non trovo parole più adatte se
non "Le cose non vanno vai come credi". Ti aspetti che non può
accadere a te, che sicuramente si stanno sbagliando....
Pochi minuti per capire che
quell' incendio era veramente a casa mia. E ancora pochi minuti per sentire
una grossa angoscia dentro.
Il mio
unico pensiero, mentre percorrevo la tangenziale ad alta velocità, era
rivolto ai miei gatti chiusi nel mio appartamento. Non sapevo cosa stava avvenendo, che cosa era
stato coinvolto della mia casa e di che entità fosse l'incendio. Arrivai
sotto casa mia con il cuore in gola, rendendomi conto, vista la presenza
di numerosi mezzi di soccorso, che la cosa era grave. Guardai in alto,
verso le mie finestre, vedendo le fiamme mi sentii svenire... Sheeba,
Lara, Ilnero, Max... erano là dentro. Il volontario dell'ambulanza mi
portò a sedere mentre alcuni conoscenti mi sostenevano.
Sono stati i momenti peggiori
della mia vita, quelli che passai aspettando che il mio fidanzato Agente
di Polizia, convincesse i pompieri ad entrare a cercare i gatti. Momenti
lunghissimi anche quelli dell'arrivo dei miei genitori che arrivavano
anche loro dal lavoro. Uno shock continuo, un film orrendo, un incubo
infinito. Mi sorpresi ad urlare il nome della mia Sheeba, a gridare che
qualcuno doveva salvarla, che qualcuno doveva aiutarmi. Mi sorpresi a
cadere sulle mie ginocchia, mentre il tempo passava. Vidi mio padre
piangere, mia madre disperarsi come non avevo mai visto. Poi si aprì la
folla che abitava il cortile ed un pompiere e il "mio" poliziotto,
arrivarono con due gatti tra le braccia.
Erano Ilnero e Max, nemici nella
vita, complici nella salvezza. Sorrisi, ubriaca di confusione, tramortita
dal dolore che Sheeba e Lara, le due piccoline, non ce l'avevano fatta. Un
dolore che mi porterò per sempre, perché l'amore che provavo, che non
posso descrivere, era una cosa immensa.
Quello
che accadde poi, era il resto di un film, visto da spettatore. Salii con i pompieri, a
cercare qualcosa da poter salvare. Non c'era più nulla. Mobili,
quadri, vestiti scarpe, più niente.
Un muro era quasi crollato, la
casa era un covo nero allagato, annebbiato, morto....
Tutto
quello che possedevo, è andato in fumo, tutta la magica idea della parola casa, della
tranquillità, del proprio nido, non esisteva più. E le mie gatte..: il mio
pensiero su cui ha ruotato la mia mente da quel giorno. Un ossessione che
mi porto dentro, la convinzione che sono vive dentro di me, che un giorno
ci rivedremo insieme, chissà dove.
E'
strano come da un giorno all'altro non si possano più vedere delle persone,
perché gli animali lo
sono, e non si riesca a credere che sia vero. Crearsi delle illusioni, pensare che
magari potrebbero tornare perché FORSE non sono morte... Ci si deve
arrendere però, perché alla morte non c'è rimedio e non resta che guardare
avanti, tenendo duro, continuando a respirare calma, continuando a sperare
che in qualsiasi posto siano, riescano a sentire ciò che proviamo ancora
per loro.
Ogni
persona ha subito un lutto, alcuni leggeri, alcuni insostenibili.
Probabilmente questo non sarà l'ultimo per me, ma il ricordo di una
scomparsa così tragica, mi accompagnerà per tutta la mia vita. Certo si
allevierà, ma non verrà
mai cancellato del tutto.
Ci si
pongono molte domande dopo un fatto così traumatico, ci si chiede se un giorno
il dolore finirà e se, ritornando in quella casa a
lavori ultimati, si sentirà una dolce presenza, due piccole bimbe che
scorazzano a caccia di ombre. Due grandi amori, due indimenticabili
piccoline.
In4gatti.com rialza la testa e
vuole far si che questo sito diventi un tributo in memoria di due cuori,
per noi, ancora vivi.
E
mentre la vita continua e si cerca di ricostruire una tranquillità, cerco il modo per
cancellare il rimorso e la nostalgia.
Ciao Sheeba, ciao Lara, siete
sempre qui, come un anno fa, inciambellate a cuore...
Paola


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